Archive for the ‘in evidenza’ Category

A Bob Dylan il Nobel per la Letteratura 2017

By on novembre 4, 2016 | Category: in evidenza |

Leggiamo un commento al discusso Nobel 2017 per la Letteratura da L’Indice:

Era quasi un quarto di secolo che il Nobel per la letteratura scansava gli Stati Uniti.
L’ultimo riconoscimento a un americano era andato a Toni Morrison nel 1993 e per il penultimo bisogna andare indietro di oltre mezzo secolo, quando nel 1962 fu premiato John Steinbeck.
Certo, nel mezzo c’erano anche stati Joseph Brodsky (1987) e Saul Bellow (1976). Ma Brodsky, dissidente sovietico rifugiato negli Stati Uniti a trent’anni suonati, ha sempre preferito definirsi «poeta russo»; e Bellow, pur avendo vissuto a Chicago per buona parte della vita, era per la verità nato e cresciuto in Quebec.
D’altronde il segretario permanente dell’Accademia di Stoccolma lo aveva dichiarato nel 2008: la letteratura americana è «troppo marginale, troppo insulare», mentre è l’Europa «il centro dell’universo letterario». Potevano quindi mettersi il cuore in pace scrittori del calibro di Philip Roth, Don DeLillo, Thomas Pynchon o Cormac McCarthy, da anni dati come probabili vincitori nei borsini della vigilia ma regolarmente trombati alla resa dei conti.
L’impressione è che questi eminenti autori, tutti bianchi, incarnino (indipendentemente dal contenuto delle loro opere) non tanto un’America «marginale e insulare», ma piuttosto quell’America brutale, imperialista e militarmente irrequieta che dalla fine della guerra fredda, anzi forse già dalla morte di John Kennedy, ha sempre meno ammiratori in giro per il mondo.
(…) Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan, rompe quest’anno l’embargo svedese e riporta, con una scelta non del tutto imprevista ma certamente controversa, il Nobel per la letteratura negli Stati Uniti.
Non a caso la scelta cade su una figura che, molto più del nobilissimo quartetto in perenne attesa di cui sopra, immediatamente evoca un’America con una spiccata coscienza critica di se stessa, una voce fuori dal coro del consenso nazionalista ed eccezionalista che il resto del mondo sempre di più detesta.
Oltre che un finissimo versificatore dalle molteplici voci e fasi artistiche, Dylan è la memoria di un’America sana e progressista, a disagio con la propria marginalità e insularità, un’America che valorizza la diversità delle proprie tradizioni, si nutre di Ginsberg e Rimbaud, Guthrie e Brecht

Leggi di più al link
http://www.lindiceonline.com/osservatorio/cultura-e-societa/il-nobel-a-bob-dylan-e-una-bella-sorpresa/

Lagioia Direttore Editoriale del Salone del Libro 2017

By on ottobre 28, 2016 | Category: in evidenza |

Roma, Villa Giulia 02 072015 Premio Strega 2015, vince Nicola Lagioia ©Musacchio & Ianniello

Leggiamo dal sito ufficiale del Salone del Libro 2017:

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, riunito nella mattinata di venerdì 14 ottobre 2016 presso la sede della Fondazione sotto la presidenza di Mario Montalcini, ha nominato Direttore per le attività culturali ed editoriali il dottor Nicola Lagioia.
La nomina è stata effettuata in conformità con l’indicazione espressa dall’Alto Comitato di Coordinamento, ed è stata preceduta nella giornata di ieri da lunghi colloqui e confronti sulle linee guida e per raccogliere tutti i possibili stimoli utili ad assumere la determinazione.
Dopo una selezione preventiva e rigorosa e un’ampia valutazione comparativa fra più candidati, la scelta è caduta su Lagioia perché scrittore affermato, vincitore di prestigiosi premi letterari, edito da un’importante casa editrice quale Einaudi.
È stata particolarmente apprezzata la sua capacità di lavorare in team: requisito fondamentale per un evento delle dimensioni e complessità del Salone. Ha già collaborato con la manifestazione torinese, realizzando nell’edizione 2016 uno speciale per Rai5. Nelle sue prime dichiarazioni pubbliche, Lagioia ha ribadito di voler fare tesoro dei 29 anni di identità ed esperienza del Salone – su cui innestare il proprio apporto di innovazione e creatività – e ha espresso stima nei confronti delle personalità che hanno accompagnato questa storia. Apprezzamenti nei suoi confronti sono venuti dal Direttore uscente, Ernesto Ferrero, e da molti scrittori ed esponenti del mondo editoriale.

Nella stessa seduta, il Cda ha anche identificato i futuri Responsabili d’area, che affiancheranno il Direttore Lagioia nello sviluppo di sezioni tematiche del Salone. La loro nomina è però stata rinviata alla prossima riunione, per poterla effettuare in accordo con il Direttore.

Leggi l’articolo completo al link
http://www.salonelibro.it/it/news/16624-nicola-lagioia-nominato-direttore-a-breve-i-programmi.html

A Simona Vinci il Campiello 2016

By on settembre 23, 2016 | Category: in evidenza |
simona-vinci

Simona Vinci riceve il Campiello 2016

Riprendiamo la notizia da “repubblica.it/cultura”:

VENEZIA – Simona Vinci, con La prima verità (Einaudi), si è aggiudicata il premio Campiello 2016.
La giuria composta da 157 donne e 143 uomini ha assegnato 79 voti alla scrittrice milanese, in un’edizione dopo anni “al femminile”.
Era infatti dal 2010 che il Campiello non andava a una donna, in quell’occasione a vincere era stato Accabadora di Michela Murgia (Einaudi).
E quest’anno anche il Premio Giovani è stato assegnato a una scrittrice, una liceale milanese di 17 anni.

Vinci, alla sua terza finale, ha staccato di 13 voti Elisabetta Rasy, con Le regole del fuoco (Rizzoli), che alcuni mesi fa a Padova al momento della scelta della Cinquina finalista era stata nominata al primo turno.
Terzo, l’outsider Andrea Tarabbia (Il giardino delle mosche edito da Ponte Alle Grazie) che era entrato alla nona votazione patavina.

La prima verità è un libro difficile, frutto di otto anni di lavoro, definito dalla stessa autrice “ambizioso, esagerato, poetico”.
Un libro che parla di pazzia, mescolando la storia di un manicomio-lager in terra greca a vicende che suonano personali.
(…)
La serata, trasmessa in diretta su Rai5, è stata condotta da Geppi Cucciari e Neri Marcorè che non hanno risparmiato battute e introdotto alcune novità, come una candid camera: in primo piano le espressioni dei viaggiatori dei vaporetti davanti a lettori di libri improbabili, come l’elenco telefonico di Milano, o con titoli assurdi, come un manuale sui bambini siriani, o la parodia di un discorso del premier nordcoreano.

Nel corso della serata anche il conferimento del premio Campiello opera prima a Gesuino Nemus con La teologia del cinghiale (Elliot), del Campiello Giovani al racconto Wanderer (Viandante) di Ludovica Medaglia, del Campiello Economia al giornalista e scrittore Dario Di Vico.
Il premio Fondazione Campiello è stato assegnato a Ferdinando Camon. Nella motivazione si rileva, tra l’altro, che Camon è interprete “affilato e pungente di un’intera società e delle sue contraddizioni” e “incarna il paradigma di una vigile coscienza civile, mai rassegnata e schiva di ogni retorica”.

Salone 2017, Torino chiama Massimo Bray alla Presidenza

By on agosto 3, 2016 | Category: in evidenza |

SaloneTO

Leggiamo la notizia da “La Stampa.it”:

L’ex ministro della Cultura, Massimo Bray, è il nuovo presidente della Fondazione per il Libro, l’ente promotore del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Lo ha deciso il Consiglio di Indirizzo dell’ente riunito oggi pomeriggio nel Palazzo della Regione Piemonte.
«Sono onorato. Mi ha colpito l’ampio progetto culturale e ho dato la mia disponibilità a completare il disegno di questo Salone», sono le prime parole di Bray.
Il direttore della Fondazione verrà scelto in modo congiunto da presidente e soci ma sembra che sarà lo scrittore Giuseppe Culicchia.
(…)
E’ in corso in Regione l’assemblea dei soci della Fondazione per il Libro che riscriverà lo Statuto per fare entrare nella famiglia del Salone gli editori. Presente l’ex ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, indicato come nuovo presidente, la sindaca Chiara Appendino, il presidente della Regione Sergio Chiamparino, l’assessora alla cultura regionale Antonella Parigi, Roberto Moisio, vicepresidente con delega della Fondazione e Michele Coppola in rappresentanza di Intesa Sanpaolo. Oggi potrebbe essere il giorno della svolta, in attesa della nuova governance che potrà contare anche su tutti quelli «che stanno con Torino» e che si vogliono impegnare per mettere in piedi un Salone del libro alternativo alla Fiera di Rho.
La parola d’ordine è rapidità: servono decisioni e prese di posizione per arrivare a settembre prima di Milano, con un progetto pronto e convincente, che ottenga la presenza del maggior numero di editori possibile.

Caos Salone 2017, in AIE 17 su 32 votano Milano, 10 si dimettono

By on luglio 29, 2016 | Category: in evidenza |

Salone Milano

Leggiamo da “La Stampa.it” l’articolo di Emanuela Minucci del 27 luglio scorso:

E’ stata una discussione molto serrata, lunga e preceduta da un riserbo totale.
Alla fine Torino è stata «giustiziata» dall’Aie, l’associazione degli Editori riunita da stamattina nella sua sede milanese.
Si è arrivati a contarsi per decidere che la trentennale esperienza del Salone del Libro di Torino non era sufficiente a rivaleggiare con un progetto nuovo, tutto «Made in Milan», ospitato alla Fiera di Rho.
Gli editori escono anche dalla Fondazione torinese.
L’alternativa di Milano dunque ha battuto Torino (32 presenti, 8 astenuti, 7 per Torino, 17 per Milano), che farà comunque – come da anticipazioni – il suo trentesimo Salone del Libro al Lingotto.
La battaglia che secondo gli auspici di Feltrinelli affidati a un comunicato in mattinata di non ridurre la questione a un duello fra Milano e Torino si è invece risolta in una bocciatura della capitale sabauda del Libro.
E’ finita male per Torino, nonostante il pressing dei ministeri, l’annuncio dell’arrivo di un nome come Massimo Bray (ex ministro della Cultura) alla guida della Fondazione per il Libro.

A seguito di questa decisione, 10 editori hanno presentato una lettera di dimissioni dall’AIE.
Riprendiamo la notizia sempre dal sito “La Stampa .it” pubblicato il 28 luglio scorso:

Dieci editori hanno scritto una lettera di dimissioni all’Aie, dopo che l’associazione ha deciso di creare una nuova fiera del libro a Milano, nello stesso mese con il Salone del Libro di Torino.
«Non ci riconosciamo né in questa scelta dell’associazione né tantomeno nella modalità di determinarla, non ci sentiamo insomma rappresentati da questa Associazione, pertanto diamo qui le nostre dimissioni dall’Aie con effetto immediato», hanno scritto «Add editore», «Edizioni e/o», «Iperborea», «LiberAria Editrice», «Lindau», «Minimum fax», «Nottetempo», «Nutrimenti», «SUR» e «66thand2nd».

Edoardo Affinati vince lo Strega 2016

By on luglio 21, 2016 | Category: in evidenza |

Riprendiamo la notizia dal sito ufficiale del Premio Strega:

Roma, 8 luglio 2016.
Nella nuova cornice dell’Auditorium Parco della Musica è stato proclamato il vincitore del settantesimo Premio Strega.
Al termine dello scrutinio dei 395 voti espressi (pari all’85,86% degli aventi diritto al voto (319 voti online e 76 cartacei) il Presidente di seggio Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega 2015, e Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, hanno proclamato vincitore:

La scuola cattolica (Rizzoli) di Edoardo Albinati, con voti 143

Edoardo Albinati

L’autore ha ricevuto da Giuseppe D’Avino, amministratore delegato di Strega Alberti Benevento, il premio di 5.000 euro e la classica bottiglia formato magnum di Liquore Strega.

Gli altri libri finalisti hanno totalizzato i seguenti voti:

– L’uomo del futuro (Mondadori) di Eraldo Affinati, voti 92
– Se avessero (Garzanti) di Vittorio Sermonti, voti 89
– Il cinghiale che uccise Liberty Valance (Minimum Fax) di Giordano Meacci, voti 46
– La femmina nuda (La Nave di Teseo) di Elena Stancanelli, voti 25

L’esito della votazione è emerso dalle preferenze espresse dai 400 Amici della Domenica, il corpo votante storico del premio, ai quali si aggiungono i voti di 40 lettori forti selezionati dalle librerie indipendenti associate all’ALI e i 20 voti collettivi provenienti da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero, per un totale di 460 aventi diritto.

 

 

Per maggiori info: 
www.premiostrega.it

La Cinquina dello Strega 2016

By on giugno 21, 2016 | Category: in evidenza |
Roma, Casa Bellonci 15 06 2016 Cinquina finalista del Premio Strega 2016 Nella foto da sin. Edoardo Albinati, Elena Stancanelli, Giordano Meacci, Eraldo Affinati e Vittorio Sermonti ©Musacchio & Ianniello

Edoardo Albinati, Elena Stancanelli, Giordano Meacci, Eraldo Affinati e Vittorio Sermonti

Riprendiamo dal sito ufficiale del Premio Strega:

Roma, Casa Bellonci, mercoledì 15 giugno.
Si è appena chiuso il “seggio elettorale” per la prima votazione, quella che designa i finalisti all’edizione 2016 del Premio Stregapromosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il sostegno di Roma Capitale eUnindustria – Unione degli Industriali e delle Imprese Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo.
Come sempre Casa Bellonci è stata gremita da molti degli Amici della domenica, il corpo elettorale del premio, eredi di un rito che si ripete solennemente da settant’anni.
Al termine dello spoglio dei voti arrivati nella giornata di oggi (408 su 460 votanti, pari all’88,69%; 4 schede nulle), il presidente di seggio Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega 2015, ha descritto l’andamento dei voti pervenuti per via telematica nelle settimane precedenti.
La somma dei voti elettronici e delle schede cartacee ha delineato la cinquina degli autori e dei libri finalisti del Premio Strega 2016, che sono:

– La scuola cattolica (Rizzoli) di Edoardo Albinati con voti 202
– L’uomo del futuro (Mondadori) di Eraldo Affinati con voti 160
– Se avessero (Garzanti) di Vittorio Sermonti con voti 156
– Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax) di Giordano Meacci con voti 138
– La femmina nuda (La nave di Teseo) di Elena Stancanelli con voti 102

La seconda votazione e la proclamazione del vincitore avverranno venerdì 8 luglio all’Auditorium Parco della Musica di Roma e sarà trasmessa in diretta televisiva da Rai Tre.
La serata sarà presentata nella conferenza stampa di martedì 28 giugno alle ore 12 alla Libreria Notebook dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Per saperne di più:
www.premiostrega.it
facebook.com/fondazionebellonci

Neri Pozza festeggia i 70 anni

By on giugno 15, 2016 | Category: in evidenza |

Neri Pozza 70 anni

La casa editrice Neri Pozza, fondata nel 1946, festeggia il  70° compleanno con una serata al Teatro Franco Parenti di Milano (via Pier Lombardo 14) venerdì 1 luglio con inizio alle ore 21.

Sono previste letture di Matthew Thomas, Ralf Rothmann, Boualem Sansal, Sandra Petrignani, dialoghi con Giuseppe Russo e Pierluigi Vercesi e interventi di Demetrio Paparoni.
Di sarà inoltre un concerto di Uri Caine.
A presenziare l’evento, organizzato in  collaborazione con La Milanesiana 2016 ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, sarà Pierluigi Vercesi.

Cresce la vendita dei libri in Francia

By on marzo 29, 2016 | Category: in evidenza |

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Da GdL-online riportiamo stralci di un interessante articolo di A. Lolli:

Buone notizie per le librerie indipendenti in Francia.
Come ha affermato Guillaume Husson, rappresentante generale del sindacato dei librai francesi (SLF), nel 2015 le vendite sono aumentate in media del 2,7%, con un risultato ancora più incoraggiante di quello registrato dal mercato del libro nel suo complesso (che è aumentato di una percentuale compresa tra l’1,5% e l’1,7%).
Le librerie indipendenti attive nel Paese inoltre sono 3.200: un numero sostanzialmente analogo a quello dei primi anni Duemila, quando la crisi non aveva ancora fatto sentire i suoi effetti sulle vendite e sui consumi.
La libreria inoltre si conferma essere il primo canale di vendita del libro con una quota di mercato pari al 42% del totale.
(…)
È interessante notare che il 57% delle vendite riguarda nuove uscite, il 12% libri pubblicati negli ultimi 12-24 mesi e il 31% titoli pubblicati da più di due anni.
La percentuale di resa inoltre si attesta a un valore pari al 18%.

Per chi vuole saperne di più:
GdL-online

Digitale sì, ma i bambini inglesi preferiscono la carta

By on marzo 9, 2016 | Category: in evidenza |

bambino inglese legge

Dal Giornale della Libreria riprendiamo ampi stralci di un articolo di A. Lolli

Un recente studio della fondazione BookTrust sulle abitudini di lettura dei bambini inglesi da zero a otto anni, effettuato intervistando un campione di 1.511 genitori, ha mostrato una realtà un po’ diversa da quella che ci si aspetterebbe.
Il 76% dei genitori, infatti, ha dichiarato che i bambini preferiscono ancora i libri cartacei rispetto a quelli digitali per le letture di svago e il 69% per l’apprendimento.
Soltanto il 15% inoltre ha affermato di aver notato una netta predilezione dei propri figli per gli e-book rispetto ai libri «tradizionali», sia che si tratti di una lettura per gioco che per studio.
La fotografia che si ottiene è quindi quella di una generazione che, nonostante gli stimoli e i continui progressi delle tecnologie, resta ancora affascinata dal libro di carta.
(…)
Solo l’8% dei genitori inglesi infine afferma di essere assolutamente tranquillo nel lasciare in mano ai propri figli un e-book interattivo, vuoi per la paura di esporli a contenuti inappropriati o per il timore che il suo utilizzo porti a una riduzione della capacità dei bambini di mantenere concentrata l’attenzione.
Come riportato nelle conclusioni dell’indagine, però, man mano che cresceranno i bambini dovranno, per un motivo o per l’altro, interfacciarsi sempre più spesso con il mondo digitale.

Leggi tutto l’articolo:
http://www.giornaledellalibreria.it/VIS/Pubbliche/VIS_News.aspx?IDUNI=h3rbos4nleuem1bu0fsxfeis6846&MDId=7195&Skeda=MODIF304-2327-2016.2.17


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