Archive for the ‘in evidenza’ Category

Ad Abano Terme per parlare di libri con Tribuk

By on gennaio 31, 2017 | Category: in evidenza |


Riprendiamo dal sito http://tribuk.it/ la notizia di questa iniziativa che coinvolge editori e librai, così come è stata presentata dai loro ideatori:  Marco Cassini, Gianluca Catalano, Sandro Ferri, Giorgio Gizzi, Ester Hueting, Simona Olivito, Enrico Quaglia e Piero Rocchi.

Tribùk è una iniziativa che vedrà coinvolti 32 editori e 80 librai, e che si svolgerà dal 19 al 22 febbraio 2017 ad Abano Terme (PD).

“Sarà una bellissima esperienza che permetterà agli editori di presentare direttamente ed efficacemente i propri libri, le case editrici e i loro cataloghi ai librai presenti, creando diversi momenti di confronto.

Ad avviare Tribùk – Incontri tra editori e librai è stato un gruppo di persone con diverse esperienze professionali nel campo editoriale e librario.

Partecipiamo a Tribùk a titolo individuale, essendo convinti che il nostro mercato abbia bisogno di una crescita attraverso lo scambio di informazioni sui libri.

Non vogliamo fare a meno dell’insostituibile intermediazione delle reti di promozione, ma sentiamo il bisogno di aggiungere un dialogo diretto tra editori e librai sui libri che pubblichiamo, vendiamo e leggiamo in quanto comunità del libro.

Non si tratta dunque di un’iniziativa di formazione per i librai. Per questo obiettivo esistono già altre realtà. L’attenzione si concentrerà principalmente sui contenuti dei libri in uscita o di catalogo, e sulla presentazione del progetto editoriale da parte di editori e direttori editoriali.

Questa prima edizione di Tribùk vedrà coinvolti 32 editori e 80 librai.”

Il programma, in via di definizione prevede quattro giorni di incontri, da domenica 19 a mercoledì 22 febbraio.

Per chi vuole saperne di più:
http://tribuk.it/programma/#programma

Il futuro del libro è nella piccola editoria di qualità

By on dicembre 15, 2016 | Category: in evidenza |

liberia

Dal sito Linkiesta pubblichiamo ampi stralci di un articolo di Andrea Coccia:

Il mondo dell’editoria italiana sta vivendo un periodo di grande complessità.
Qualcuno per anni l’ha chiamata crisi, ma crisi, ora, non è più.
È cambiamento, trasformazione, e non è ancora finita. I segnali di questo cambiamento profondo del panorama editoriale sono molteplici e, ad occhi non avvezzi, potrebbero addirittura sembrare sintomi paradossali di una malattia bizzarra: il numero di lettori crolla; il numero dei titoli sale, così come le tirature; le grandi case editrici si fondono e sono in difficoltà; alcune piccole e medie soffrono, mentre altre registrano fatturati record.

«Sono 4.608 le case editrici che hanno pubblicato almeno un titolo nel corso dell’anno (+0,1% rispetto al 2014). In leggera crescita quelle che pubblicano tra 10 e 60 titoli l’anno (1.005). 65mila i nuovi titoli su carta nel 2015, cui si aggiungono 63mila ebook: aumentano le tirature, anche “digitali”», recita l’ultimo rapporto dell’AIE.

(…) L’analista dei media americano Jeff Jarvis, seppur ragionando di un altro campo da gioco, ha scritto che “L’unico modo sano di reagire a un cambiamento è trovare le opportunità in esso”. Deve esserci qualcosa di vero.
(…) qualche decennio prima anche uno come Mao Tse-tung ripeteva un adagio che per molti versi è simile a quello di Jarvis: “Grande è la confusione sotto il cielo”, diceva il Grande Timoniere, “la situazione è eccellente”.
E la situazione in cui siamo pare proprio questa: grande confusione, nuove opportunità.

A provare a dimostrarlo sono in tanti. Sia nel medio che nel piccolo.

La lettura completa dell’articolo al link
http://www.linkiesta.it/it/article/2016/11/30/i-grandi-editori-sono-spacciati-il-futuro-e-di-chi-sapra-fare-libri-be/32580/

Erdogan chiude 30 editori indipendenti

By on dicembre 6, 2016 | Category: in evidenza |

erdogan

Riprendiamo ampi stralci di un articolo di Giulia Marangoni pubblicato su GDO-Online

Sin dal fallito colpo di stato dello scorso luglio, la Turchia è entrata in una fase drammatica di repressione della libertà di espressione e di stampa che non cenna ad arrestarsi. L’ultimo provvedimento del governo turco per ridurre al silenzio i mezzi di informazione indipendenti ha colpito l’editore Evrensel. È la trentesima casa editrice del paese a subire gli effetti della repressione in quattro mesi.

Il decreto di emergenza promulgato lo scorso 29 ottobre ha infatti portato alla chiusura di due agenzie di stampa, dieci giornali e tre periodici: la rivista d’arte «Evrensel Kültür», la testata politica «Özgürlük Dünyası» e la rivista culturale curdo-turca «Tîroj», tutti e tre pubblicati da Doğa Basın Yayın, a cui l’editore Evrensel è affiliato.
Nel chiedere all’IPA (International Publishers Association) il sostegno della comunità internazionale degli editori, Evrensel ha raccontato che alcuni ufficiali governativi, accompagnati dalle forze di polizia e da un veicolo blindato, si sono presentati alla sede delle tre testate e ne hanno imposto la chiusura. Allo stesso tempo, tutti i conti bancari e i beni della casa editrice sono stati congelati, decretando di fatto il blocco di tutte le attività dell’editore.
Nonostante tutto, Evrensel non intende rinunciare alla propria attività editoriale e a esprimere il proprio dissenso di fronte alla repressione posta in atto dal governo. Nella lettera all’IPA, l’editore scrive: «Ci opponiamo allo Stato di emergenza e a tutte le sue pratiche antidemocratiche. Vogliamo che ci sia riconosciuto il nostro diritto alla libertà di pensiero e di espressione. Il lavoro di un editore è diffondere idee e sogni; vogliamo fare il nostro lavoro liberi da ogni forma di oppressione, minaccia o pericolo».

La lettura completa dell’articolo al link
http://www.giornaledellalibreria.it/news-editori-erdogan-chiude-la-trentesima-casa-editrice-ipa-e-associazioni-editori-a-sostegno-di-evrensel-2682.html

Apre Più Libri Più Liberi 2016

By on dicembre 6, 2016 | Category: in evidenza |

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Riportiamo da GDO-online ampi stralci dell’articolo di presentazione dell’evento:

Sono tutte storie. E meritano tutte di essere raccontate.
Appuntamento ormai tradizionale nell’agenda delle manifestazioni dedicate al libro e alla lettura in Italia, occasione unica per conoscere il volto dinamico, curioso e appassionato delle piccole e medie case editrici che animano il mercato e per tuffarsi nell’infinita varietà della produzione editoriale nazionale (…) Più libri più liberi (www.plpl.it) torna da mercoledì 7 a domenica 11 dicembre 2016.
Promossa e organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori, la quindicesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria si svolgerà come da tradizione al Palazzo dei Congressi di Roma, in cinque giorni di incontri, dialoghi, workshop e narrazioni a cui parteciperanno autori internazionali, scrittori italiani, poeti, illustratori, fotografi, giornalisti.

(…) A conferma di una naturale tendenza all’innovazione, l’edizione 2016 di Più libri più liberi aprirà anche nuovi spazi di riflessione sulla scrittura e sui linguaggi della creatività moderna e contemporanea. Più libri più fotografie è un ciclo fotografico organizzato da Contrasto con quattro grandi interpreti internazionali (l’americano Zackary Canepari, gli italiani Giulio Piscitelli e Ferdinando Scianna, la fotogiornalista polacca Monika Bulaj); una serie di incontri sarà dedicata al graphic novel, con Giacomo Bevilacqua, Gipi, Leo Ortolani, Paco Roca e Zerocalcare; Tre maestri (involontari) è invece un programma speciale di appuntamenti curati da Paolo Di Paolo, dedicati alle figure e alle opere di Pier Vittorio Tondelli, Antonio Tabucchi e Julio Cortázar.

(…) Si rafforza anche l’offerta di una delle sezioni più longeve e popolari della Fiera, quella per i ragazzi. Confermatissimo è il progetto Più libri più grandi, che permette agli studenti di incontrare scrittori, illustratori ed editori all’interno di laboratori interattivi e creativi.

(…) Dalla carta al digitale, anche il pianeta Internet sarà presente al Palazzo dei Congressi: la Fiera ospita infatti anche quest’anno un gruppo di blogger particolarmente noti e impegnati, che dedicano le proprie riflessioni al libro e alla lettura. Coordinati da Laura Ganzetti (del blog “Il the tostato”), saranno presenti gli autori dei blog “Non riesco a saziarmi di libri”, “Un antidoto contro la solitudine”, “Scratchbook”, “Il club dei libri”, “Libri in valigia”, “Letture sconclusionate”.

La lettura completa dell’articolo al link
http://www.giornaledellalibreria.it/news-notizie-dallaie-ecco-piu-libri-piu-liberi-presentata-a-roma-la-quindicesima-edizione-2692.html

Torino presenta il Salone del Libro nr 30

By on novembre 16, 2016 | Category: in evidenza |

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E’ prevista per lunedi’ 21 novembre 2016 alle ore 11.30 presso il Gran Salone e Sala del Senato di Palazzo Madama a Torino la conferenza stampa di presentazione del XXX Salone Internazionale del Libro.

Saranno presenti il Direttore editoriale del Salone Nicola Lagioia e il Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la cultura Mario Montalcini.

Sarà interessante scoprire come sarà impostata l’edizione del trentennale e quali saranno le novità, dopo lo “strappo” dell’Associazione Italiana Editori, uscita – non senza traumi interni – dall’organizzazione negli scorsi mesi, decisione che aveva messo in dubbio lo svolgimento stesso del Salone a Torino.

A Bob Dylan il Nobel per la Letteratura 2017

By on novembre 4, 2016 | Category: in evidenza |

Leggiamo un commento al discusso Nobel 2017 per la Letteratura da L’Indice:

Era quasi un quarto di secolo che il Nobel per la letteratura scansava gli Stati Uniti.
L’ultimo riconoscimento a un americano era andato a Toni Morrison nel 1993 e per il penultimo bisogna andare indietro di oltre mezzo secolo, quando nel 1962 fu premiato John Steinbeck.
Certo, nel mezzo c’erano anche stati Joseph Brodsky (1987) e Saul Bellow (1976). Ma Brodsky, dissidente sovietico rifugiato negli Stati Uniti a trent’anni suonati, ha sempre preferito definirsi «poeta russo»; e Bellow, pur avendo vissuto a Chicago per buona parte della vita, era per la verità nato e cresciuto in Quebec.
D’altronde il segretario permanente dell’Accademia di Stoccolma lo aveva dichiarato nel 2008: la letteratura americana è «troppo marginale, troppo insulare», mentre è l’Europa «il centro dell’universo letterario». Potevano quindi mettersi il cuore in pace scrittori del calibro di Philip Roth, Don DeLillo, Thomas Pynchon o Cormac McCarthy, da anni dati come probabili vincitori nei borsini della vigilia ma regolarmente trombati alla resa dei conti.
L’impressione è che questi eminenti autori, tutti bianchi, incarnino (indipendentemente dal contenuto delle loro opere) non tanto un’America «marginale e insulare», ma piuttosto quell’America brutale, imperialista e militarmente irrequieta che dalla fine della guerra fredda, anzi forse già dalla morte di John Kennedy, ha sempre meno ammiratori in giro per il mondo.
(…) Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan, rompe quest’anno l’embargo svedese e riporta, con una scelta non del tutto imprevista ma certamente controversa, il Nobel per la letteratura negli Stati Uniti.
Non a caso la scelta cade su una figura che, molto più del nobilissimo quartetto in perenne attesa di cui sopra, immediatamente evoca un’America con una spiccata coscienza critica di se stessa, una voce fuori dal coro del consenso nazionalista ed eccezionalista che il resto del mondo sempre di più detesta.
Oltre che un finissimo versificatore dalle molteplici voci e fasi artistiche, Dylan è la memoria di un’America sana e progressista, a disagio con la propria marginalità e insularità, un’America che valorizza la diversità delle proprie tradizioni, si nutre di Ginsberg e Rimbaud, Guthrie e Brecht

Leggi di più al link
http://www.lindiceonline.com/osservatorio/cultura-e-societa/il-nobel-a-bob-dylan-e-una-bella-sorpresa/

Lagioia Direttore Editoriale del Salone del Libro 2017

By on ottobre 28, 2016 | Category: in evidenza |

Roma, Villa Giulia 02 072015 Premio Strega 2015, vince Nicola Lagioia ©Musacchio & Ianniello

Leggiamo dal sito ufficiale del Salone del Libro 2017:

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, riunito nella mattinata di venerdì 14 ottobre 2016 presso la sede della Fondazione sotto la presidenza di Mario Montalcini, ha nominato Direttore per le attività culturali ed editoriali il dottor Nicola Lagioia.
La nomina è stata effettuata in conformità con l’indicazione espressa dall’Alto Comitato di Coordinamento, ed è stata preceduta nella giornata di ieri da lunghi colloqui e confronti sulle linee guida e per raccogliere tutti i possibili stimoli utili ad assumere la determinazione.
Dopo una selezione preventiva e rigorosa e un’ampia valutazione comparativa fra più candidati, la scelta è caduta su Lagioia perché scrittore affermato, vincitore di prestigiosi premi letterari, edito da un’importante casa editrice quale Einaudi.
È stata particolarmente apprezzata la sua capacità di lavorare in team: requisito fondamentale per un evento delle dimensioni e complessità del Salone. Ha già collaborato con la manifestazione torinese, realizzando nell’edizione 2016 uno speciale per Rai5. Nelle sue prime dichiarazioni pubbliche, Lagioia ha ribadito di voler fare tesoro dei 29 anni di identità ed esperienza del Salone – su cui innestare il proprio apporto di innovazione e creatività – e ha espresso stima nei confronti delle personalità che hanno accompagnato questa storia. Apprezzamenti nei suoi confronti sono venuti dal Direttore uscente, Ernesto Ferrero, e da molti scrittori ed esponenti del mondo editoriale.

Nella stessa seduta, il Cda ha anche identificato i futuri Responsabili d’area, che affiancheranno il Direttore Lagioia nello sviluppo di sezioni tematiche del Salone. La loro nomina è però stata rinviata alla prossima riunione, per poterla effettuare in accordo con il Direttore.

Leggi l’articolo completo al link
http://www.salonelibro.it/it/news/16624-nicola-lagioia-nominato-direttore-a-breve-i-programmi.html

A Simona Vinci il Campiello 2016

By on settembre 23, 2016 | Category: in evidenza |
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Simona Vinci riceve il Campiello 2016

Riprendiamo la notizia da “repubblica.it/cultura”:

VENEZIA – Simona Vinci, con La prima verità (Einaudi), si è aggiudicata il premio Campiello 2016.
La giuria composta da 157 donne e 143 uomini ha assegnato 79 voti alla scrittrice milanese, in un’edizione dopo anni “al femminile”.
Era infatti dal 2010 che il Campiello non andava a una donna, in quell’occasione a vincere era stato Accabadora di Michela Murgia (Einaudi).
E quest’anno anche il Premio Giovani è stato assegnato a una scrittrice, una liceale milanese di 17 anni.

Vinci, alla sua terza finale, ha staccato di 13 voti Elisabetta Rasy, con Le regole del fuoco (Rizzoli), che alcuni mesi fa a Padova al momento della scelta della Cinquina finalista era stata nominata al primo turno.
Terzo, l’outsider Andrea Tarabbia (Il giardino delle mosche edito da Ponte Alle Grazie) che era entrato alla nona votazione patavina.

La prima verità è un libro difficile, frutto di otto anni di lavoro, definito dalla stessa autrice “ambizioso, esagerato, poetico”.
Un libro che parla di pazzia, mescolando la storia di un manicomio-lager in terra greca a vicende che suonano personali.
(…)
La serata, trasmessa in diretta su Rai5, è stata condotta da Geppi Cucciari e Neri Marcorè che non hanno risparmiato battute e introdotto alcune novità, come una candid camera: in primo piano le espressioni dei viaggiatori dei vaporetti davanti a lettori di libri improbabili, come l’elenco telefonico di Milano, o con titoli assurdi, come un manuale sui bambini siriani, o la parodia di un discorso del premier nordcoreano.

Nel corso della serata anche il conferimento del premio Campiello opera prima a Gesuino Nemus con La teologia del cinghiale (Elliot), del Campiello Giovani al racconto Wanderer (Viandante) di Ludovica Medaglia, del Campiello Economia al giornalista e scrittore Dario Di Vico.
Il premio Fondazione Campiello è stato assegnato a Ferdinando Camon. Nella motivazione si rileva, tra l’altro, che Camon è interprete “affilato e pungente di un’intera società e delle sue contraddizioni” e “incarna il paradigma di una vigile coscienza civile, mai rassegnata e schiva di ogni retorica”.

Salone 2017, Torino chiama Massimo Bray alla Presidenza

By on agosto 3, 2016 | Category: in evidenza |

SaloneTO

Leggiamo la notizia da “La Stampa.it”:

L’ex ministro della Cultura, Massimo Bray, è il nuovo presidente della Fondazione per il Libro, l’ente promotore del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Lo ha deciso il Consiglio di Indirizzo dell’ente riunito oggi pomeriggio nel Palazzo della Regione Piemonte.
«Sono onorato. Mi ha colpito l’ampio progetto culturale e ho dato la mia disponibilità a completare il disegno di questo Salone», sono le prime parole di Bray.
Il direttore della Fondazione verrà scelto in modo congiunto da presidente e soci ma sembra che sarà lo scrittore Giuseppe Culicchia.
(…)
E’ in corso in Regione l’assemblea dei soci della Fondazione per il Libro che riscriverà lo Statuto per fare entrare nella famiglia del Salone gli editori. Presente l’ex ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, indicato come nuovo presidente, la sindaca Chiara Appendino, il presidente della Regione Sergio Chiamparino, l’assessora alla cultura regionale Antonella Parigi, Roberto Moisio, vicepresidente con delega della Fondazione e Michele Coppola in rappresentanza di Intesa Sanpaolo. Oggi potrebbe essere il giorno della svolta, in attesa della nuova governance che potrà contare anche su tutti quelli «che stanno con Torino» e che si vogliono impegnare per mettere in piedi un Salone del libro alternativo alla Fiera di Rho.
La parola d’ordine è rapidità: servono decisioni e prese di posizione per arrivare a settembre prima di Milano, con un progetto pronto e convincente, che ottenga la presenza del maggior numero di editori possibile.

Caos Salone 2017, in AIE 17 su 32 votano Milano, 10 si dimettono

By on luglio 29, 2016 | Category: in evidenza |

Salone Milano

Leggiamo da “La Stampa.it” l’articolo di Emanuela Minucci del 27 luglio scorso:

E’ stata una discussione molto serrata, lunga e preceduta da un riserbo totale.
Alla fine Torino è stata «giustiziata» dall’Aie, l’associazione degli Editori riunita da stamattina nella sua sede milanese.
Si è arrivati a contarsi per decidere che la trentennale esperienza del Salone del Libro di Torino non era sufficiente a rivaleggiare con un progetto nuovo, tutto «Made in Milan», ospitato alla Fiera di Rho.
Gli editori escono anche dalla Fondazione torinese.
L’alternativa di Milano dunque ha battuto Torino (32 presenti, 8 astenuti, 7 per Torino, 17 per Milano), che farà comunque – come da anticipazioni – il suo trentesimo Salone del Libro al Lingotto.
La battaglia che secondo gli auspici di Feltrinelli affidati a un comunicato in mattinata di non ridurre la questione a un duello fra Milano e Torino si è invece risolta in una bocciatura della capitale sabauda del Libro.
E’ finita male per Torino, nonostante il pressing dei ministeri, l’annuncio dell’arrivo di un nome come Massimo Bray (ex ministro della Cultura) alla guida della Fondazione per il Libro.

A seguito di questa decisione, 10 editori hanno presentato una lettera di dimissioni dall’AIE.
Riprendiamo la notizia sempre dal sito “La Stampa .it” pubblicato il 28 luglio scorso:

Dieci editori hanno scritto una lettera di dimissioni all’Aie, dopo che l’associazione ha deciso di creare una nuova fiera del libro a Milano, nello stesso mese con il Salone del Libro di Torino.
«Non ci riconosciamo né in questa scelta dell’associazione né tantomeno nella modalità di determinarla, non ci sentiamo insomma rappresentati da questa Associazione, pertanto diamo qui le nostre dimissioni dall’Aie con effetto immediato», hanno scritto «Add editore», «Edizioni e/o», «Iperborea», «LiberAria Editrice», «Lindau», «Minimum fax», «Nottetempo», «Nutrimenti», «SUR» e «66thand2nd».


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