Archive for the ‘in evidenza’ Category

A Torino i portici sono di carta

By on settembre 26, 2017 | Category: in evidenza |

Un’immagine dell’edizione 2016


Dall’ufficio stampa del 31′ Salone Internazionale del Libro di Torino, riceviamo questo comunicato di cui volentieri pubblichiamo ampi stralci:

Portici di Carta, presentata l’11a edizione. Si allarga a via Sacchi e via Nizza. La dedica a Paolo Villaggio.

Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2017 torna Portici di Carta, la libreria più lunga del mondo sotto i portici del centro di Torino.
Da quest’anno il percorso si espande.
Oltre ai tradizionali due chilometri di bancarelle in via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice, Portici di Carta conquista altre due prestigiose prospettive del centro: i portici fine-ottocento e Liberty di via Sacchi e quelli risorgimentali di via Nizza, per quasi 2,5 chilometri di estensione totale.

L’undicesima edizione di Portici di Carta è stata presentata all’Oratorio di San Filippo.
Sono intervenuti il Vice-Presidente Delegato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Mario Montalcini; le assessore alla Cultura della Città di Torino, Francesca Leon, e della Regione Piemonte Antonella Parigi; il coordinatore dei librai di Portici di Carta Rocco Pinto, il Vice-Direttore editoriale della Fondazione per il Libro Marco Pautasso e il Segretario Generale della Camera di commercio di Torino, Guido Bolatto.

(…) Quest’anno sono presenti 128 librai di Torino e provincia ed editori da tutto il Piemonte, di cui 21 per la prima volta. In piazza Carlo Felice tornano i bouquinistes del Libro Ritrovato.
I portici di via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice sono suddivisi in 20 tratti tematici che raggruppano in modo omogeneo le bancarelle a seconda delle proposte.

L’edizione 2017 di Portici di Carta è dedicata a Paolo Villaggio: l’autore-attore che ha venduto un milione e mezzo di copie con la Trilogia di Fantozzi e ha cambiato la lingua italiana con i suoi modi di dire entrati nell’uso collettivo. Villaggio viene ricordato sabato 8 7 all’Oratorio San Filippo con una lezione originale di Stefano Bartezzaghi, la testimonianza dei due figli, le letture fantozziane di Giuseppe Culicchia e l’intervista inedita realizzata dal regista Mario Sesti per il film presentato all’ultima mostra di Venezia.

Quattro gli spazi eventi: l’Oratorio di San Filippo (via Maria Vittoria, 5), lo Spazio Bambini di piazza San Carlo, il Gazebo Sambuy di piazza Carlo Felice (in collaborazione con l’associazione Il Giardino forbito), lo Spazio Lux-Fiorfood di Galleria San Federico (in collaborazione con Fiorfood Coop).

Fra gli autori in programma: la vincitrice del Premio Campiello 2017 Donatella Di Pietrantonio, autrice de L’arminuta, in dialogo con Ernesto Ferrero; Sergio Staino che si racconta a Bruno Gambarotta attraverso ll’autobiografia del suo alter-ego Io sono Bobo; i Diavoli custodi di Erri De Luca; i nuovi libri di Enrico Remmert e Luca Ragagnin, Dario Voltolini, Massimo Novelli, Enrico Pandiani; i metalmeccanici del Terzo millennio raccontati da Federico Bellono e Filomena Greco; la coppia del food writing italiano Clara e Gigi Padovani; le autrici del Concorso Lingua Madre Sabina Darova e Malvina Sinani; il concerto di Giorgio Licalzi con le musiche scritte in vent’anni di collaborazione con gli scrittori per sonorizzare dal vivo i loro reading. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

 

(…) In piazza San Carlo lo Spazio Bambini propone letture, animazioni, laboratori: protagonisti i libri, gli autori e i personaggi di minibombo, editore ospite. In collaborazione con minibombo, le Biblioteche Civiche Torinesi, Iter – Istituzione Torinese per una educazione responsabile, Dipartimento educazione del Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea e il Premio nazionale «Nati per leggere». I giovani reporter del Bookblog seguono gli appuntamenti di Portici di Carta e li raccontano su bookblog.salonelibro.it. La Regione Piemonte mette a disposizione degli studenti delle scuole superiori del Piemonte 1.000 buoni libro che possono essere ritirati allo Spazio Bambini e spesi a Portici di Carta.

Dopo Un libro per ricostruire nel 2016, a sostegno di Arquata del Tronto, quest’anno Portici lancia un’altra iniziativa sociale: Il libro in più. Condividi il tuo consiglio di lettura. Chiunque acquisti un libro a Portici di Carta può donarlo a una biblioteca civica di Torino per condividere le proprie passioni di lettura e arricchire il patrimonio a disposizione della collettività. Uno sticker su ogni libro recherà il nome del donatore e la biblioteca cui lo si vuole destinare. L’iniziativa è organizzata insieme alle Biblioteche civiche torinesi e al Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, che realizza in piazza San Carlo assieme al pubblico l’installazione work in progress dal titolo Paint Your Book.

Tornano le Passeggiate di Portici di Carta: quest’anno sono dieci. Novità: quella in ricordo di Gigi Meroni, la ciclopedalata letteraria, nuovi protagonisti delle Pietre d’Inciampo, quelle dedicate a Bollati Boringhieri e alla Torino del noir. Prenotazione obbligatoria a passeggiate@salonelibro.it.

Nel tratto di via Roma fra piazza Castello e piazza San Carlo tornano le proposte e animazioni del Centro interculturale della Città di Torino.

L’Associazione Il giardino forbito propone al Gazebo Sambuy presentazioni di autori piemontesi e, nei Giardini Sambuy, sotto i portici di piazza Carlo Felice e del primo tratto di Via Sacchi l’area dedicata ai Saperi e ai Sapori: un progetto green con i prodotti dei Maestri del Gusto della Camera di commercio di Torino, i Prodotti agroalimentari del Paniere della Città Metropolitana di Torino, un bookcrossing di libri destinati al macero e una scelta di libri dedicati al food.

Torna la «Caccia al racconto» del Concorso Nazionale Lingua Madre: chi ne colleziona tre differenti vince un aperitivo letterario per due al Barney’s Bar del Circolo dei lettori.

(…) Cartella stampa completa scaricabile in area Press sul sito porticidicarta.it.

Il Campiello 2017 all’arminuta

By on settembre 12, 2017 | Category: in evidenza |

E’ stato assegnato il Premio Campiello 2017.
Ecco la notizia riportata dal Corriere.it nell’articolo di Marisa Fumagalli di cui riportiamo i passi salienti:

«Dedico il premio alle mie due famiglie, quella che mi ha generato e quella che ho costruito. E ai lettori che hanno amato il mio libro».
Con la voce rotta dell’emozione , la vincitrice esulta.
(…) Così, L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio spariglia le carte. Anzi, i voti.
(…) ancora una volta, come era già accaduto, il verdetto popolare non corrisponde alle scelte dalla Giuria tecnica, presieduta quest’anno da Ottavia Piccolo. Mentre al Gran Teatro La Fenice di Venezia andava in scena lo spettacolo condotto da Enrico Bertolino e da Natasha Stefanenko (sarà trasmesso su Rai 5, il 20 settembre), la giuria popolare (46% donne, 54% maschi, 282 schede) decideva il vincitore.

Con 133 voti il Supercampiello va, dunque, a L’Arminuta (Einaudi).
Già in coda nella cinquina, la Di Pietrantonio ha scalato il primo posto, stravincendo.
(…) l’autrice racconta la storia di un’adolescente, riconsegnata come un pacco dalla madre affidataria alla madre naturale.
Vittima di un doppio abbandono, vita vissuta due volte in due ambienti che stridono e nulla hanno in comune: linguaggio, educazione, svaghi, cibo. Eppure L’Arminuta (termine dialettale da tradurre con la «ritornata»), seguendo un percorso accidentato, alla fine ritrova se stessa. Complici due fratelli, lo smaliziato Vincenzo e l’impertinente Adriana.
Al secondo posto, ecco Stefano Massini (Qualcosa su Lehman, Mondadori, 99 voti), e a seguire Mauro Covacich (La città interiore, La Nave di Teseo, 25), Alessandra Sarchi (La notte ha la mia voce, Einaudi Stile libero, 13), Laura Pugno (La ragazza selvaggia, Marsilio, 12).

Ma a Venezia c’è un altro vincitore, quello del Campiello Giovani 2017, Andrea Zancanaro, studente in Medicina, 21 anni, di Feltre (Belluno. Ha avuto la meglio sulle 4 ragazze della cinquina, con il racconto Ognuno ha il suo mostro, «storia eccentrica di un incontro tra due lucidi disagi psichici».

(…) A Rosetta Loy va il Premio Fondazione Campiello alla carriera.

L’articolo integrale al link
http://www.corriere.it/cultura/17_settembre_09/premio-campiello-2017-vince-donatella-pietrantonio-9c7cb6cc-9567-11e7-8e01-d1e8868455f8.shtml?refresh_ce-cp

 

Chi sono gli editori più importanti al mondo?

By on settembre 7, 2017 | Category: in evidenza |

Quali sono i gruppi editoriali più importanti al mondo? E in questo contesto come si colloca l’editoria italiana?
Lo scopriamo grazie all’edizione 2017 della classifica mondiale redatta da Publishers Weekly e Livres Hebdo riferita all’anno 2016.
La classifica è tratta dall’articolo di Antonio Lolli pubblicato sul Giornale della Libreria online, di cui pubblichiamo le parti salienti:

L’edizione 2017 della classifica dei maggiori editori a livello globale (…) vede anche quest’anno Pearson stabile in testa, nonostante un forte calo del 15% del fatturato (5,6 miliardi di dollari nel 2016 contro i 6,6 miliardi di dollari del 2015).
Al secondo posto troviamo RELX Group, seguito da Thomson Reuters, Bertelsmann e Wolters Kluwer.
Bertelsmann ha registrato una riduzione di fatturato del 7,0% rispetto al 2015.
(…) Pearson e Bertelsmann non sono gli unici gruppi ad avere un segno negativo.
Anzi, nelle prime dieci posizioni, solo due realtà hanno avuto incrementi di fatturato: lo spagnolo Grupo Planeta (al settimo posto) con +4,4% e Spring Nature (in decima posizione) con +7,0%.

Il primo gruppo italiano in classifica è Mondadori, che passa dalla 39° posizione del 2015 alla 28° del 2016, con un fatturato di 501 milioni di dollari – contro i 350 milioni del 2015 – grazie anche all’acquisto di RCS Libri (divenuta Rizzoli Libri Spa).
(…) Segue alla 29° posizione De Agostini Editore, che risale la classifica rispetto al 34° posto dell’anno scorso, nonostante un fatturato in calo: 469 milioni di dollari nel 2016 contro i 483 milioni nel 2015.
La terza realtà italiana presente è il Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, stabile in 33° posizione, con un fatturato in crescita dai 344 milioni di dollari del 2015 ai 431 milioni del 2016. Questo valore comprende anche il fatturato di Messaggerie Italiane.

A livello globale emerge il calo di vendite nel settore educativo, che ha portato diversi gruppi a mettere in atto riorganizzazioni aziendali e riduzioni di personale. Un calo che non ha riguardato soltanto Pearson, protagonista di una vera e propria ristrutturazione nel 2016, con un taglio di 4 mila posti di lavoro.
(…) Questa classifica, che comprende i 50 maggiori gruppi editoriali a livello mondiale, conferma un aspetto evidente: nel 2016 il fatturato è ancora in gran parte realizzato da case editrici europee, con un aumento della loro incidenza rispetto al 2015.
(…) In aumento anche la quota generata dalle realtà editoriali con base in Nord America (31,12% nel 2016, contro il 26,41% nel 2015 e il 26,43% nel 2014). Non è possibile fare confronti invece con l’andamento generale delle case editrici asiatiche, a causa dell’esclusione dalla classifica dei gruppi editoriali cinesi.
Nel 2016 infatti il governo cinese ha cambiato i criteri di selezione per la classifica delle principali aziende culturali del Paese (che comprendono anche le case editrici), basati non più solo su valori economici ma soprattutto legati all’impatto sociale dell’attività. Questo ha reso impossibile inserire le realtà cinesi nella classifica (l’anno scorso erano cinque gli editori cinesi presenti, di cui due nelle prime dieci posizioni). Al di là di questo, emerge comunque una sostanziale stabilità di numero e di fatturato delle case editrici giapponesi e coreane.
(…) La classifica completa è disponibile sui siti di «Publishers Weekly» e «Livres Hebdo».

La lettura integrale dell’articolo di Antonio Lolli al link
http://www.giornaledellalibreria.it/news-editori-la-classifica-2017-dei-maggiori-editori-del-mondo-3113.html

Il nonno acquista di impulso in libreria

By on settembre 7, 2017 | Category: in evidenza |


Molto interessante la ricerca sugli “acquisti di impulso” in libreria, pubblicata sul Giornale della Libreria nell’articolo di Alessandra Rotondo. Ne pubblichiamo qui ampi stralci

Perché acquistiamo i libri d’impulso?
Quali i generi che hanno più probabilità di essere scelti nell’immediato dallo scaffale, senza bisogno che il lettore ponderi la decisione?
Quali sono i fattori che influenzano maggiormente questo tipo di comportamento?
A queste domande ha cercato di dare risposta un’infografica realizzata da Penguin Random House e diffusa all’inizio dell’estate.
(…) L’elaborazione prende le mosse dall’indagine condotta da Nielsen Books e Consumers Panel tra un campione rappresentativo di americani ultradiciottenni.
(…) L’infografica, per esempio, rivela che solo per due generi – il thriller e il mystery – l’acquisto d’impulso supera quello pianificato (52% vs 48% per entrambi).
Mentre i libri a essere acquistati meno «su due piedi» sono quelli di business (solo il 29%).
Sorprendentemente in fondo alla classifica troviamo anche il genere fantasy, con compere istantanee realizzate solo dal 32% degli intervistati.
C’è una differenza tra donne e uomini quando si tratta di acquistare libri in maniera imprevista?
Sì, ed è abbastanza grande: lo fa il 46% delle prime a fronte del 29% dei secondi.
L’infografica non manca di considerare, poi, fattori come l’età, l’influenza del negozio fisico e l’analisi dell’acquisto dei libri come dono.
Una curiosità: i nonni sono grandi compratori d’impulso quando si tratta di libri da regalare ai nipoti.

Per chi fosse interessato alla lettura integrale dell’articolo:
https://www.google.it/search?hl=it&biw=1623&bih=959&tbm=isch&sa=1&q=lettori+in+libreria&oq=lettori+in+libreria&gs_l=psy-ab.3…34967.35742.0.37082.7.7.0.0.0.0.140.719.4j3.7.0….0…1.1.64.psy-ab..1.5.492…0i7i30k1j0i8i7i30k1j0i8i30k1.Wbh2ZKdRcE0#imgrc=xsGzehGR3d649M:

Come vanno gli eBook? Risponde Salvetti e un forum a Tempo di Libri

By on aprile 11, 2017 | Category: in evidenza |

ebook

L’articolo di Renato Salvetti (direttore generale di Messaggerie Libri e amministratore delegato di Edigita) su GdL-online del 5 aprile, di cui pubblichiamo ampi stralci, tenta di fare il punto sul mercato italiano degli eBook a sei anni dalla nascita.
Come sta andando questo segmento di mercato? Soprattutto: quali sono i problemi legati al suo sviluppo?
A queste domande cercheranno di dare risposte in un apposito forum a Tempo di Libri (Milano, mercoledì 19 aprile alle 16.30) lo stesso Renato Salvetti con Alessandro Campi (Giunti) e Cristina Mussinelli (Aie).

“Quando sei anni fu chiaro a tutti che anche in Italia la vendita di e-book sarebbe diventata, di lì a poco, una alternativa concreta, molti si lanciarono in parallelismi arditi con altri settori merceologici – ad esempio la musica – prevedendo che la vendita di libri digitali avrebbe in poco tempo soppiantato la vendita dei libri cartacei. Alcuni imprenditori fecero anche investimenti ingenti a riguardo ipotizzando tassi di crescita esponenziali. Agli osservatori più attenti fu subito chiaro che non sarebbe stato così.
(…) Possiamo riassumere la situazione odierna come segue:
– gli editori di fiction e di saggistica che hanno investito nel digitale, hanno una incidenza del fatturato ottenuto in digitale che va dal 5 al 7% del loro fatturato globale, con punte che arrivano al 15%;
(…) – alcuni editori non hanno ancora reso disponibili i loro titoli in formato digitale, nonostante abbiano potenzialità importanti;
(…) – il prezzo medio degli e-book è il 40% del prezzo del libro di carta. Questo dato è influenzato dalle politiche promozionali molto aggressive.
Gli ambiti di futuro sviluppo del mercato vanno individuati nella creazione di nuovi modelli di business in grado di valorizzare tipologie di libri che finora non hanno trovato sufficienti occasioni di visibilità (…) e nella creazione di nuove modalità di fruizione dei contenuti.
Un tema molto discusso, poi, è l’attuale grande concentrazione a livello di store online: circa il 97% del fatturato è realizzato attraverso 5 piattaforme commerciali. In questo contesto quale potrebbe essere il futuro di store verticali e di store a marchio del singolo editore?”

Per chi è interessato alla lettura integrale dell’articolo:
http://www.giornaledellalibreria.it/news-distributori-sei-anni-dopo-il-mercato-degli-e-book-in-italia-e-tempo-di-un-primo-consuntivo-2942.html

 

 

Salone di Torino, editori in crescita

By on marzo 21, 2017 | Category: in evidenza |

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Dall’Ufficio Stampa del 30′ Salone Internazionale del Libro di Torino riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Mancano due mesi alla sua 30′ edizione, in programma dal 18 al 22 maggio, e il Salone Internazionale del Libro di Torino raccoglie il primo importante risultato del percorso tracciato per celebrarne il terzo decennale: il numero di espositori che fino ad oggi si sono accaparrati uno stand all’interno del Lingotto Fiere è già superiore a quello dello scorso anno.
Un’adesione massiccia e appassionata, a cui si vanno a sommare le ulteriori presenze dell’altrettanto cospicua pattuglia formata dagli editori coinvolti all’interno di aree collettive, come quelle regionali o istituzionali, e degli operatori internazionali ospitati da colleghi italiani.
«Avevo un po’ sfidato la scaramanzia in conferenza stampa – commenta il direttore del Salone, Nicola Lagioia – pronosticando per la primavera sorprese anche in termini di partecipazione degli espositori: per fortuna non s’è peccato d’ottimismo e questo dato premia innanzitutto la squadra della Fondazione, perché è frutto del lavoro intensissimo che – sia sul piano professionale che relazionale – stiamo portando avanti senza sosta da ottobre. Passando in Fondazione in un giorno qualsiasi, anche a tarda sera, non è difficile trovarvi ancora qualcuno di noi illuminato dallo schermo di un computer, fra l’ennesimo caffè e una telefonata con un editore, uno scrittore, un editor, un traduttore, un agente letterario».
«Chissà, tanto amore è forse ricambiato dai numi tutelari della letteratura – aggiunge Lagioia – visto che il superamento della soglia degli editori dello scorso anno arriva in tempo per essere annunciato nella Giornata Mondiale della Poesia: oggi anche dei freddi numeri sono in grado di regalarci delle emozioni. Ma del resto nelle notti d’inverno, tornando a casa dal lavoro, guardavamo sulla Mole la successione di Fibonacci sperando che la crescita degli editori seguisse quei ritmi lì. Due minuti per un piccolo brindisi e di nuovo al lavoro».

Un segnale positivo lungo il percorso verso un trentesimo Salone del Libro che promette cinque giorni di programmazione culturale a tutto tondo: oltre alla consueta dimensione letteraria, offrirà una serie di proposte parallele che vanno dalla musica, all’enogastronomia, dalla scienza al meeting dei festival culturali nazionali e altro ancora, per animare quotidianamente l’intera città fino a notte con incontri, concerti, reading, spettacoli, esibizioni, feste ecc. Un Salone del Libro “Oltre il confine”, come recita il titolo tematico di quest’anno, magistralmente illustrato dall’immagine guida realizzata da Gipi, che quindi si apre verso nuove dimensioni sia in termini di contenuti, sia dal punto di vista degli spazi fisici e degli orari.

Ad Abano Terme per parlare di libri con Tribuk

By on gennaio 31, 2017 | Category: in evidenza |


Riprendiamo dal sito http://tribuk.it/ la notizia di questa iniziativa che coinvolge editori e librai, così come è stata presentata dai loro ideatori:  Marco Cassini, Gianluca Catalano, Sandro Ferri, Giorgio Gizzi, Ester Hueting, Simona Olivito, Enrico Quaglia e Piero Rocchi.

Tribùk è una iniziativa che vedrà coinvolti 32 editori e 80 librai, e che si svolgerà dal 19 al 22 febbraio 2017 ad Abano Terme (PD).

“Sarà una bellissima esperienza che permetterà agli editori di presentare direttamente ed efficacemente i propri libri, le case editrici e i loro cataloghi ai librai presenti, creando diversi momenti di confronto.

Ad avviare Tribùk – Incontri tra editori e librai è stato un gruppo di persone con diverse esperienze professionali nel campo editoriale e librario.

Partecipiamo a Tribùk a titolo individuale, essendo convinti che il nostro mercato abbia bisogno di una crescita attraverso lo scambio di informazioni sui libri.

Non vogliamo fare a meno dell’insostituibile intermediazione delle reti di promozione, ma sentiamo il bisogno di aggiungere un dialogo diretto tra editori e librai sui libri che pubblichiamo, vendiamo e leggiamo in quanto comunità del libro.

Non si tratta dunque di un’iniziativa di formazione per i librai. Per questo obiettivo esistono già altre realtà. L’attenzione si concentrerà principalmente sui contenuti dei libri in uscita o di catalogo, e sulla presentazione del progetto editoriale da parte di editori e direttori editoriali.

Questa prima edizione di Tribùk vedrà coinvolti 32 editori e 80 librai.”

Il programma, in via di definizione prevede quattro giorni di incontri, da domenica 19 a mercoledì 22 febbraio.

Per chi vuole saperne di più:
http://tribuk.it/programma/#programma

Il futuro del libro è nella piccola editoria di qualità

By on dicembre 15, 2016 | Category: in evidenza |

liberia

Dal sito Linkiesta pubblichiamo ampi stralci di un articolo di Andrea Coccia:

Il mondo dell’editoria italiana sta vivendo un periodo di grande complessità.
Qualcuno per anni l’ha chiamata crisi, ma crisi, ora, non è più.
È cambiamento, trasformazione, e non è ancora finita. I segnali di questo cambiamento profondo del panorama editoriale sono molteplici e, ad occhi non avvezzi, potrebbero addirittura sembrare sintomi paradossali di una malattia bizzarra: il numero di lettori crolla; il numero dei titoli sale, così come le tirature; le grandi case editrici si fondono e sono in difficoltà; alcune piccole e medie soffrono, mentre altre registrano fatturati record.

«Sono 4.608 le case editrici che hanno pubblicato almeno un titolo nel corso dell’anno (+0,1% rispetto al 2014). In leggera crescita quelle che pubblicano tra 10 e 60 titoli l’anno (1.005). 65mila i nuovi titoli su carta nel 2015, cui si aggiungono 63mila ebook: aumentano le tirature, anche “digitali”», recita l’ultimo rapporto dell’AIE.

(…) L’analista dei media americano Jeff Jarvis, seppur ragionando di un altro campo da gioco, ha scritto che “L’unico modo sano di reagire a un cambiamento è trovare le opportunità in esso”. Deve esserci qualcosa di vero.
(…) qualche decennio prima anche uno come Mao Tse-tung ripeteva un adagio che per molti versi è simile a quello di Jarvis: “Grande è la confusione sotto il cielo”, diceva il Grande Timoniere, “la situazione è eccellente”.
E la situazione in cui siamo pare proprio questa: grande confusione, nuove opportunità.

A provare a dimostrarlo sono in tanti. Sia nel medio che nel piccolo.

La lettura completa dell’articolo al link
http://www.linkiesta.it/it/article/2016/11/30/i-grandi-editori-sono-spacciati-il-futuro-e-di-chi-sapra-fare-libri-be/32580/

Erdogan chiude 30 editori indipendenti

By on dicembre 6, 2016 | Category: in evidenza |

erdogan

Riprendiamo ampi stralci di un articolo di Giulia Marangoni pubblicato su GDO-Online

Sin dal fallito colpo di stato dello scorso luglio, la Turchia è entrata in una fase drammatica di repressione della libertà di espressione e di stampa che non cenna ad arrestarsi. L’ultimo provvedimento del governo turco per ridurre al silenzio i mezzi di informazione indipendenti ha colpito l’editore Evrensel. È la trentesima casa editrice del paese a subire gli effetti della repressione in quattro mesi.

Il decreto di emergenza promulgato lo scorso 29 ottobre ha infatti portato alla chiusura di due agenzie di stampa, dieci giornali e tre periodici: la rivista d’arte «Evrensel Kültür», la testata politica «Özgürlük Dünyası» e la rivista culturale curdo-turca «Tîroj», tutti e tre pubblicati da Doğa Basın Yayın, a cui l’editore Evrensel è affiliato.
Nel chiedere all’IPA (International Publishers Association) il sostegno della comunità internazionale degli editori, Evrensel ha raccontato che alcuni ufficiali governativi, accompagnati dalle forze di polizia e da un veicolo blindato, si sono presentati alla sede delle tre testate e ne hanno imposto la chiusura. Allo stesso tempo, tutti i conti bancari e i beni della casa editrice sono stati congelati, decretando di fatto il blocco di tutte le attività dell’editore.
Nonostante tutto, Evrensel non intende rinunciare alla propria attività editoriale e a esprimere il proprio dissenso di fronte alla repressione posta in atto dal governo. Nella lettera all’IPA, l’editore scrive: «Ci opponiamo allo Stato di emergenza e a tutte le sue pratiche antidemocratiche. Vogliamo che ci sia riconosciuto il nostro diritto alla libertà di pensiero e di espressione. Il lavoro di un editore è diffondere idee e sogni; vogliamo fare il nostro lavoro liberi da ogni forma di oppressione, minaccia o pericolo».

La lettura completa dell’articolo al link
http://www.giornaledellalibreria.it/news-editori-erdogan-chiude-la-trentesima-casa-editrice-ipa-e-associazioni-editori-a-sostegno-di-evrensel-2682.html

Apre Più Libri Più Liberi 2016

By on dicembre 6, 2016 | Category: in evidenza |

piu-libri-piu-liberi-2016

Riportiamo da GDO-online ampi stralci dell’articolo di presentazione dell’evento:

Sono tutte storie. E meritano tutte di essere raccontate.
Appuntamento ormai tradizionale nell’agenda delle manifestazioni dedicate al libro e alla lettura in Italia, occasione unica per conoscere il volto dinamico, curioso e appassionato delle piccole e medie case editrici che animano il mercato e per tuffarsi nell’infinita varietà della produzione editoriale nazionale (…) Più libri più liberi (www.plpl.it) torna da mercoledì 7 a domenica 11 dicembre 2016.
Promossa e organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori, la quindicesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria si svolgerà come da tradizione al Palazzo dei Congressi di Roma, in cinque giorni di incontri, dialoghi, workshop e narrazioni a cui parteciperanno autori internazionali, scrittori italiani, poeti, illustratori, fotografi, giornalisti.

(…) A conferma di una naturale tendenza all’innovazione, l’edizione 2016 di Più libri più liberi aprirà anche nuovi spazi di riflessione sulla scrittura e sui linguaggi della creatività moderna e contemporanea. Più libri più fotografie è un ciclo fotografico organizzato da Contrasto con quattro grandi interpreti internazionali (l’americano Zackary Canepari, gli italiani Giulio Piscitelli e Ferdinando Scianna, la fotogiornalista polacca Monika Bulaj); una serie di incontri sarà dedicata al graphic novel, con Giacomo Bevilacqua, Gipi, Leo Ortolani, Paco Roca e Zerocalcare; Tre maestri (involontari) è invece un programma speciale di appuntamenti curati da Paolo Di Paolo, dedicati alle figure e alle opere di Pier Vittorio Tondelli, Antonio Tabucchi e Julio Cortázar.

(…) Si rafforza anche l’offerta di una delle sezioni più longeve e popolari della Fiera, quella per i ragazzi. Confermatissimo è il progetto Più libri più grandi, che permette agli studenti di incontrare scrittori, illustratori ed editori all’interno di laboratori interattivi e creativi.

(…) Dalla carta al digitale, anche il pianeta Internet sarà presente al Palazzo dei Congressi: la Fiera ospita infatti anche quest’anno un gruppo di blogger particolarmente noti e impegnati, che dedicano le proprie riflessioni al libro e alla lettura. Coordinati da Laura Ganzetti (del blog “Il the tostato”), saranno presenti gli autori dei blog “Non riesco a saziarmi di libri”, “Un antidoto contro la solitudine”, “Scratchbook”, “Il club dei libri”, “Libri in valigia”, “Letture sconclusionate”.

La lettura completa dell’articolo al link
http://www.giornaledellalibreria.it/news-notizie-dallaie-ecco-piu-libri-piu-liberi-presentata-a-roma-la-quindicesima-edizione-2692.html


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