Ai francesi piacciono le biblioteche


Tratto dal Giornale della libreria online pubblichiamo ampi stralci di un interessante articolo di Alessandra Rotondo che parla delle biblioteche francesi:

(…) Con le sue 16 mila postazioni di lettura, le sue 7 mila biblioteche e i suoi 9 mila punti d’accesso al libro, la rete bibliotecaria francese è la prima infrastruttura culturale del Paese.
La più recente edizione dello studio mostra che l’87% dei cittadini di età superiore ai 15 anni ha frequentato una biblioteca di pubblica lettura almeno una volta nella vita: un valore di 15 punti percentuali più alto rispetto al 2005, determinato in gran parte dal comportamento dei francesi più giovani. Considerando, invece, solo gli utenti abituali, pare che sia il 40% della popolazione francese ad aver frequentato una biblioteca almeno una volta nell’ultimo anno, contro il 35% del 2005 e il 25,7% del 1997.
L’indagine rivela anche un paradosso: se la frequenza continua a crescere, lo stesso non può dirsi per il numero degli iscritti che – al contrario – cala con regolarità.
(…) È l’indagine stessa a offrire una possibile interpretazione del fenomeno.
Sebbene nelle biblioteche rimangano centrali i libri, infatti, l’incidenza delle attività di lettura e prestito cala progressivamente rispetto a quella di altre funzioni sviluppate e ricomprese dalle strutture.
Ma quali sono queste «altre funzioni» ospitate dalle biblioteche?
L’accesso al digitale, in primo luogo. Degli utenti che hanno frequentato almeno una biblioteca municipale nell’ultimo anno, il 43% ha svolto un’attività che ne utilizzava i servizi informatici: dalla consultazione del catalogo online (19%), all’utilizzo dei computer e dei device a disposizione del pubblico (13%), alla connessione alla rete wifi tramite i propri dispositivi (11%).
Mettendo da parte il digitale, se il prestito di libri rimane il motivo principale che spinge i cittadini a visitare la biblioteca (55%) – seguito dalla lettura sul posto (51%) e dalla consultazione della stampa periodica e quotidiana (26%) – anche attività non legate alla lettura assumono la loro crescente importanza. L’organizzazione e apertura al pubblico di mostre, ad esempio, che interessa il 17% dei visitatori; il prestito di DVD (14%), di CD e vinili (13%) o la fruizione in loco (9%), e ancora le attività laboratoriali e di animazione pensate per i bambini (14%).

La lettura completa dell’articolo al link
http://www.giornaledellalibreria.it/news-biblioteche-il-40-dei-francesi-frequenta-una-biblioteca-pubblica-e-non-solo-per-leggere-3120.html

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